Editoriale

San Giovanni Rotondo PD al via un convegno sul gioco patologico

La segreteria del Partito Democratico di San Giovanni Rotondo in associazione con ISP, l’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie organizza un convegno sul Gioco Patologico. L’incontro si svolgerà martedì 16 maggio alle ore 19.00 presso il chiostro comunale ‘F.P. Fiorentino’, di San Giovanni Rotondo. Ad introdurre la serata sarà Matteo Masciale, Segretario PD San Giovanni Rotondo. Interverranno Matteo Pio Ferrara, psicologo clinico, Giuliana Placentino, psicologa clinica e psicoterapeuta CTA, Filippo Petruccelli, professore associato di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione e Paolo Campo consigliere regionale del Partito Democratico.

Che cosa è il Gioco d’Azzardo Patologico? Cosa si può fare?

Le persone con questo disturbo hanno la necessità di giocare d’azzardo sempre più spesso sottraendo il tempo al lavoro e alla famiglia fino anche a perdere il lavoro per poter dedicare al gioco tutta la giornata. Questa dipendenza ha naturalmente una implicazione economica, infatti per giocare si ha bisogno di una grande quantità di contanti per l’uso delle macchinette o slotmachines o per l’acquisto di gratta e vinci, biglietti della lotteria, per il bingo o per puntare al tavolo da gioco. Le persone affette da questo disturbo utilizzano tutto il denaro a loro disposizione fino a sottrarlo ai familiari o addirittura a compiere frodi o furti per procurarsi la somma per proseguire a giocare.

Queste persone molto spesso negano di avere questo problema mentendo sulla quantità di tempo e denaro investite nel gioco; molti di loro hanno tentato senza successo di smettere di giocare rendendosi conto troppo tardi del fatto che il loro hobbie è diventato una vera e propria dipendenza patologica. Inoltre quando qualcuno cerca di aiutarli impedendo loro di giocare o adottando un regime di controllo delle uscite e dell’uso del denaro diventano particolarmente aggressivi.

Le cause di questo tipo di comportamenti compulsivi e di dipendenza sono da ricercare spesso nella depressione e nell’ansia. Infatti in alcuni momenti della vita in cui si è particolarmente in difficoltà le strategie per affrontare l’ansia, l’angoscia e la frustrazione possono essere ricercate nel gioco che dà l’emozione dell’attesa del risultato ed in modo discontinuo l’eccitazione della vincita. Per cercare di ricreare queste emozioni positive a fronte di un momento di vita difficoltoso o di un episodio depressivo si può quindi avvicinarsi al gioco senza riuscire più a fermarsi o a porsi dei limiti.

Questo tipo di dipendenza affligge una porzione di popolazione sempre più ampia in tutte le fasce di età: dai giovanissimi fino agli anziani. Non sono più rare purtroppo le storie di anziani che dilapidano i risparmi di una vita per giocare d’azzardo o gli adolescenti che arrivano addirittura a rubare in famiglia per poter mantenere questa grave dipendenza. Attualmente il numero di giovanissimi affetti da dipendenza da gioco d’azzardo è sempre maggiore e la diffusione di macchinette e slot machine in tutti i bar e i locali aiuta ulteriormente la diffusione di questo comportamento patologico.

 

Cosa fare?

Per questo genere di dipendenze, la terapia più efficace è stata riconosciuta dagli ultimi studi nella psicoterapia cognitiva e comportamentale; nello specifico una diagnosi ed una attenta analisi del problema permettono allo psicoterapeuta di individuare le radici lontane che hanno contribuito ad innescare questi sintomi permettendo di modificare il comportamento disfunzionale del gioco in comportamenti alternativi e più funzionali.

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