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Si torna a parlare di legge elettorale e nel corso della giornata di oggi, lunedì 8 maggio 2017, i deputati del Movimento cinque stelle pare abbiano aperto il dialogo con il Pd sul tema in questione. Nello specifico a parlare è stato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, il quale ha risposto all’invito lanciato nel corso della giornata di domenica dal segretario del Pd Matteo Renzi, alle opposizioni. “In questo momento vogliamo scrivere le regole del gioco insieme al partito di maggioranza, il Pd, e lo vogliamo fare per due ragioni.C’è stato l’appello di Mattarella che chiede di fare una legge elettorale in modo che ci sia chiarezza sul risultato dopo le prossime elezioni, e poi il paese è in grave crisi e non possiamo permetterci nuove elezioni politiche in cui ancora una volta si partorisce un risultato incerto che porta ad eventuali inciuci ed eventuali grandi ammucchiate, per questo abbiamo fatto una proposta a Renzi e al Pd”, è questo quanto dichiarato da Luigi Di Maio nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica Rtl nel corso della giornata di oggi.

Secondo quanto riferito da Luigi Di Maio, il punto dal quale partire è il Legalicum, ovvero la legge elettorale al momento in vigore alla Camera dopo la sentenza della Corte Costituzionale, ovvero quella che prevede il sistema proporzionale con premio di maggioranza alla lista che supera il 40%, soglia di sbarramento al 3% su base nazionale per le singole liste.Il vicepresidente della Camera, ha comunque aggiunto che il Movimento cinque stelle non vuole però essere rigido e dunque vuole andare incontro al partito di maggioranza, accettando quelle che possono essere le loro proposte di correzione nell’ottica di governabilità, da poter applicare una volta vinte le elezioni.

Di Maio, nel corso dell’intervista, ha anche detto che su una cosa non avrebbe nulla da dire, ovvero il premio alla lista, perché se si dovesse fare il premio alla coalizione il rischio sarebbe quello di dover fare i conti con Prodi, Mastella o Berlusconi e Fini che andrebbero a sfilare i vari partiti interni e la situazione diventerebbe davvero un “disastro”, per riprendere un termine utilizzato dal vicepresidente della Camera. In due parole, dunque, la proposta del Movimento cinque stelle, sarebbe questa, ovvero partire dal Legalicum ed aprire un dialogo nel luogo deputato, la Commissione Affari costituzionali. “Al Pd, dunque, confermiamo la nostra totale disponibilità e a tal fine prendiamo atto dell’ultima proposta ufficiale del Pd depositata in Parlamento, in data 13 marzo 2017, a prima firma Fragomeli e sulla base di questo testo, e del Legalicum proposto dal M5S, cerchiamo di trovare una sintesi in commissione”, ha aggiunto Di Maio.

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