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La Dotta, la Grassa, la Rossa, la Turrita: ecco come si presenta Bologna, una delle città italiane più trasversalmente amate.

Perché visitare e amare Bologna? Perché è una città che può incontrare ogni amore, ogni desiderio e ogni voglia di fare qualcosa che sia divertente, culturale, enogastronomico, metropolitano ma anche naturalistico.

A Bologna si mangia benissimo, ci si diverte, si cammina tanto, si incontra la multiculturalità nonostante non sia una gigantesca metropoli e si impara.

Ma cosa fare se capita di passare un paio di giorni nel capoluogo emiliano?

Ecco le nostre 10 cose da fare a Bologna in ordine casuale.

  1. Salire a San Luca perché è il portico più lungo del mondo e da lì il panorama è fantastico. Non è una passeggiata leggerissima, ma la fatica sarà tutta premiata.
  2. Fotografare la finestra di Via Piella. Bologna è una città costruita sui canali ed esistono ancora dei punti da dove si possono ammirare. Per questo motivo questa finestrella viene chiamata la piccola Venezia.
  3. Mangiare almeno un gelato. Bologna è infatti città di gelato d’autore, le sue gelaterie e le sue cremerie offrono uno dei gelati più buoni di Italia con uno studio dei gusti e delle materie prime davvero encomiabile.
  4. Assaggiare almeno le basi della gastronomia bolognese: tortellini, lasagne, tagliatelle al ragù, tigelle, crescentine. Non si fa fatica a trovare un delizioso tavolino in centro storico dove poter bere un buon vino spizzicando fritti, taglieri o godendosi il tipico profumo di ragù tra i vicoli.
  5. Parlare sotto il Portico del Podestà: il voltone del Palazzo Re Enzo, grazie alla sua volta a crociera, consente di parlarsi da un angolo all’altro del voltone. Non è magia, è una questione di ingegneria, ma è sempre bello farlo.
  6. Visitare la Basilica di San Petronio e sedersi sulla gradinata: una cosa semplice ma che fa sentire molto bolognesi, soprattutto se si ascolta Piazza Grande di Lucio Dalla.
  7. Ecco, Lucio Dalla: a due passi da San Petronio, c’è via d’Azeglio, la strada in cui viveva il mitico cantautore. Una passeggiata è d’obbligo, anche perché sulla facciata della sua casa c’è la sua “ombra” tutta da fotografare.
  8. Passare un po’ di tempo alla Pinacoteca Nazionale: è uno dei tantissimi musei di Bologna, ma per trovare un attimo di pace dopo la frenesia di una città così vivace, il Tintoretto o il Vasari sono perfetti.
  9. Salire sulla torre degli Asinelli: circa 500 gradini ma, come per San Luca, ne vale la pena. A pensarci sembra che i maggiori punti d’attrazione di Bologna siano fatti per smaltire il succulento cibo che si mangia in città…
  10. A questo punto scegliere una sola tra le decine di altre cose rimaste è quasi impossibile, quindi l’unico consiglio da darvi è quello di armarvi di scarpe comode e perdervi tra i portici di uno dei centri storici più belli d’italia. Ah, no, a Bologna non si perde neanche un bambino, cantava qualcuno…

Buon viaggio!

 

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